Lunedì, 20 Novembre 2017

Erevan o Yerevan

 

Erevan o Yerevan, la capitale dell’Armenia, si trova a 1000 metri d’altezza, non è molto attraente pur avendo una pianta circolare assai interessante e sulla piazza centrale edifici costruiti con il tufo di diversi colori, come le belle chiese che ornano il Paese.

Sarà la gentilezza e l’affabilità della gente a far apprezzare la città nonostante la sua architettura tra il sovietico e il tentativo di preservare, in chiave moderna, le tipicità armene. La visita al monumento all’olocausto del popolo armeno, moderno, sovietico, suscita un’emozione inevitabile che prende la gola quando si entra tra gli spicchi del cono che alternano luce e ombra, al cui centro la fiamma eterna arde, perchè nulla sia dimenticato. La gente entra nel cerchio e depone attorno al fuoco un fiore, mentre la musica dei più famosi musicisti armeni si libra nell’aria senza interruzione, in omaggio a quel primo sacrificio di uno sterminio di massa che, purtroppo, fu il primo ma non l’unico nella storia del mondo.

Di grande interesse si rivela la visita alla biblioteca “Matenaradam” dove vengono custoditi gelosamente gli antichi libri disseppelliti. Antiche copie miniate dei libri sacri che diventavano patrimonio della famiglia e quando, per il troppo uso diventavano illeggibili, venivano seppelliti nel cimitero con vero funerale. E se vi meraviglierà l’assenza di dipinti all’interno delle chiese, questo è dovuto al fatto che non ce n'era bisogno; tutti gli episodi biblici e le storie sacre il popolo le conosceva dalla lettura dei loro manoscritti.