Lunedì, 15 Ottobre 2018

Gevorg Emin, biografia

Su di me, biografia di Gevorg Emin

Con questo articolo pubblico la biografia di Gevorg Emin scritta da lui stesso e intendo programmare la pubblicazione di alcune sue poesie e versi tratti dal volume “Songs of Armenia”. Oltre al già pubblicato “prologo” che molti conoscono perché inserito come prologo al mio libro “Con l’Armenia nel cuore”, seguiranno alcune opere inedite per l’Italia, mai tradotte ma di grande ispirazione e suggestione. Auguro un felice incontro con questo autore e una buona lettura.

Se sei arrivato a questa pagina sei interessato all’Armenia. Questo sito nasce dopo il mio viaggio in bicicletta in questo Paese. Mi sorprende ancora come sia stato possibile che l’Armenia abbia lasciato profonde tracce su di me e che queste siano ancora vive anche dopo che alcuni anni trascorsi dalla mia visita in quel Paese (link). Nato per riassumere e descrivere quel viaggio in bicicletta e per promozionare il libro scritto al termine di quel viaggio, ho trasferito lentamente anche informazioni, ricerche ed impressioni che possono aiutare il lettore a considerare l’Armenia una meta da scoprire non solo territorialmente, ma anche culturalmente.

La vera e propria biografia di un poeta è la biografia del suo io interiore, la storia della sua vita spirituale, inseparabile dalla vita e la storia del suo popolo. Oltre questo rimangono gli elementi meno interessanti della sua biografia di fatto, in cui egli è indistinguibile dagli altri: nascita, studi, lavoro, amore, gioie e dolori, ispirazioni e delusioni.
Sono nato nel 1919 nel villaggio armeno di Ashtarak, nella famiglia di un insegnante e giardiniere.
Ashtarak, è un grande villaggio nel cuore dell'Armenia, ricca di vigneti, antichi templi e monumenti. Risale al tempo dello stato di Urartu, il suo nome deriva dal dio Urartan
Ishtar. Gli Ashtarakians, orticoltori nati e viticoltori, sanno fare e gustare bene il buon vino. Questo è il motivo per cui sono così allegro, così spiritoso, e naturalmente, così incline a cadere in amore, sia con la donna, il vino, la canzone o una parola apt. Nel corso dei secoli, è stato consumato tanto vino che oggi rappresenta la parte maggiore del sangue presente in ogni Ashtarakian (tra cui, ovviamente, me stesso). Di conseguenza, dal momento della stessa nascita, noi Ashtarakians siamo in permanente stato di ebbrezza, ispirati e in amore. E tutti, quindi, hanno dentro pure un po’ del poeta.  Non a caso, Ashtarak è stata per secoli culla nazionale di cultura e di lettere coadiuvando ad aver prodotto e continuato a produrre numerose persone illustri: scrittori, poeti, linguisti, studiosi, cosmologi e anche i primati della Chiesa. Inoltre, ogni Ashtarakian tiene un caro quaderno della sua propria arte poetica (di solito una storia in rima di lingua Armena lunga circa 6.000 righe). Qualunque cosa io possa aver imparato nei miei pochi anni di scuola in Ashtarak, una cosa che so per certo è: tutto ciò che è meglio di me, che in seguito ha trovato riflesso nei miei libri, è stato raccolto durante l'infanzia, giocando nelle strade polverose Ashtarak, nei suoi giardini, sulle rive del fiume Kasakh, vicino alle chiese di Karmravor e Marineh, le montagne e Aragats Tsakhkevank, acquisiti dai racconti di ancora vigorosi  e ingenui vecchi uomini e le canzoni delle delle spose e delle giovani comari.

Nel 1927 la nostra famiglia si trasferisce a Yerevan, dove nel 1936 termino la scuola secondaria e nel 1940 mi laureo presso l'Istituto Politecnico locale, come ingegnere idraulico. Se oggi non costruisco ponti o canali, ma scrivo libri, lo devo in gran parte alla mia buona fortuna di aver incontrato a scuola uno dei più brillanti poeti armeni contemporanei - Egishe Charents (1897 – 1937). Sono pure debitore alla grande biblioteca di antichi manoscritti armeni, il Matenadaran, dove lavorando come studente, ho ottenuto la preziosa opportunità di leggere i nostri libri sacri, assaporando il gusto e il sapore della letteratura secolare del mio popolo, riflettendo sul suo contenuto e significati. Sia come sia, io sono anche grato al destino per la qualifica di ingegnere: niente come le scienze esatte possono aiutare un autore a sviluppare un senso di armonia strutturale, al fine di evitare la verbosità e dispensare il lusso di fare dieci passi quando uno è sufficiente. In seguito, sono stato inviato in una delle regioni dell'Armenia per costruire una centrale idroelettrica, poi terminato il servizio nell'esercito, mi innamorai, scrissi poesia e prosa in seguito pubblicata, ho vissuto e studiato a Mosca, ho viaggiato molto in Armenia, in tutta l'Unione Sovietica e all'estero (Corea, Francia, America), testimoniando come gioie e dolori umani siano gli stessi in tutto il mondo, e quanto sia importante la poesia nella vita del genere umano.

Per concludere: ho pubblicato dieci libri, possiedo tre figli e la mia piccola Armenia, che tuttavia è molto vasta nelle sue aspirazioni, nel suo amore verso tutti gli altri popoli del mondo.

Dal libro: Gevorg Emin - Canzoni di Armenia
Selected Poems  
http://www.hyeetch.nareg.com.au/armenians/poetry_p21.html

POESIE PRESENTI IN QUESTO SITO: Gegard